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Scritto da Rob
il 28/12/2005 alle 22:45
motivo: mio
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  • Censura
  • L’utilizzatore finale
  • Rockstar
  • Teicfaiv…
  • Se avessi sedici anni
  • Me dispiace….
  • Eppure non siamo così diversi
  • Sono felice. E sono triste.
    Queste sensazioni contrastanti hanno invaso i miei pensieri oggi, alternandosi sapientemente. Sarò forse lunatico? No.. è che nell’arco di una giornata di 18 ore (quanto durano le mie giornate-tipo) può succedere di tutto.
    Allora… parte prima: si va ad incominciare!

    1. "Sono triste".
    Poco prima dell’8 dicembre vado in un negozio di musica qua a Roma, dove vivo. Lo dico, tanto non è pubblicità… YourMusic, a Via dei quattro venti. La mia chitarra elettrica è INSOSTITUIBILE, ovvio, ma dopo 10 anni… beh, comincia a perdere qualche colpo pure lei. Ci vogliono più o meno 200 euri di lavori per rimetterla in sesto, come una vecchia signora che per tornare in forma ha bisogno di lifting, tette rifatte eccetera eccetera. Così, penso tra me e me: "Ma si, credo sia il caso di prenderne un’altra per suonare con la band, e poi la mia Gaia la restaurerò con MOLTA calma per restituirle dignità". Tra parentesi: tutte le mie chitarre hanno un nome, oltre che una personalità, e Gaia… beh, è la mia elettrica :), e la foto che ho messo nel mio PRIMO post la ritrae nel suo splendore :)…
    Comunque, da YourMusic vedo una chitarra che mi interessava: una Samick/Greg Bennett simil-diavoletto (Gibson SG), con i pickup modificati.
    La provo. Me ne INNAMORO perchè aveva un suono molto caldo ed equilibrato e soprattutto si era instaurato un feeling particolare tra me e quell’oggetto, già al primo contatto.
    Solo che, in quei giorni, non potevo… per una serie di casini che non sto qui a narrare. E allora, con tutta la faccia tosta di cui sono capace (ben poca, credetemi), ho chiesto al commesso che mi seguiva di tenermela da parte almeno fino a gennaio, così da rimettermi in sesto e portare a casa quell’oggetto. Non gli ho detto che ero indeciso se prenderla o meno, gli ho detto che l’avrei comprata di sicuro. Mi conoscono, ho comprato già un amplificatore e diverse altre cosette, e tra me e me ho detto "beh, lo faranno un favore a me, pur di non perdermi come cliente!"
    Si, sono stato troppo ottimista.
    Oggi era il giorno in cui sarei andato a comprare questa chitarra. Mi sono un po’ rimesso in sesto, e comunque adesso era possibile sborsare i 300 euri necessari per questo gioiellino. Quindi, in anticipo sulla scadenza prefissata.
    Ma un tarlo mi rodeva: me l’avranno tenuta come promesso?
    Telefono, per sicurezza, e dopo cinque minuti una incudine da millemila chili si è abbattuta su di me: l’hanno venduta!
    Per un piccolo misunderstanding, il commesso si era "dimenticato" di quello che mi ha detto, e la chitarra è stata venduta ad un perfetto sconosciuto.
    Bah. Posso capire che sono passate ben TRE settimane, ma io quando do una parola è quella. E ancora qua che mi illudo che anche gli altri la pensino così…
    Bene. Una chitarra che, potenzialmente, sarebbe divenuta la mia "amante" musicale (la "moglie" è Gaia :p), se n’è andata tra le mani di qualcun’altro.
    Come potevo sentirmi se non avvilito?

    2. "Sono felice".
    Qualcuno di voi, lettori casuali, conosce per caso "Lunar Eclipse" di Laurence Juber? O solo Laurence Juber? No?
    Me lo aspettavo :).
    E’ un brano suonato con una sola chitarra acustica. Una sola chitarra che fa melodia e accompagnamento, e non sto dicendo nulla di particolarmente sorprendente: chi è chitarrista classico o fingerstyle mi capisce :).
    Però questo brano… non so, ha con se qualcosa di magico: forse per come è stato eseguito, oppure per la particolare sequenza di note che lo compone. Fatto sta che mi ha fatto sempre sognare. Sono circa 10 anni che lo conosco e ho sempre, sempre desiderato saperlo suonare. E, ovviamente, non avendo spartiti a disposizione in questi 10 anni ho cercato di impararlo ad orecchio. Ma, vuoi per incostanza, vuoi perchè avevo anche altri studi chitarristici da fare… insomma, non ci sono mai riuscito! Non ho mai imparato a suonarlo. E questa è sempre stata la mia "nemesi": ripetevo sempre a me stesso che il giorno in cui fossi stato capace di eseguire questo brano per intero avrei segnato un punto di svolta e avrei ammesso a me stesso di esser capace a suonare.
    Con l’avvento di internet nella mia vita, la prima cosa che ho fatto, ovviamente, è stata quella di cercare uno spartito di "Lunar Eclipse". Senza mai riuscirci.
    L’ho inseguito per ben 7 anni… sette lunghi anni a scandagliare il web in lungo e in largo, a chiedere nei forum, a cercare invano una cosa che sembrava non esserci.
    E poi, stasera, il miracolo.
    Per caso. Cercavo altri spartiti, altre cose da preparare per la band. E per caso mi è capitato di leggere, in un link "Lunar Eclipse for GuitarPro4".
    L’ho seguito, trepidante….. e dopo 10 minuti, finalmente, il file per Guitar Pro contenente la partitura completa di "Lunar Eclipse" era salvato al sicuro sul mio hard disk!
    Sette anni di lunghe e infruttuose ricerche, 10 anni di attesa… ma a partire da questa sera posso finalmente dire a me stesso che imparerò a suonare questo bellissimo brano.
    A quanti di voi non lo conoscessero, a tutti quelli che credono che la mia enfasi sia esagarata… consiglio di cercarvelo e ascoltarlo.
    Capirete.
    Tornando a noi… mentre leggevo, finalmente, quello spartito e provavo ad eseguirlo, ho sentito come un forte senso di commozione salire in me. Era felicità, un tipo di felicità particolare. Quella del bimbo che riceve il suo regalo di Natale tanto agognato… no, meglio: la felicità di un anziano genitore che rivede un figlio lontano dopo 30 anni che non ha più sue notizie.
    Ancora una volta: non esagero.
    Ascoltate "Lunar Eclpise" di Laurence Juber, e se siete chitarristi malati come me…. capirete.
    vi lascio anche un link:
    http://www.laurencejuber.com
    enjoy.

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    [mio fratello è figlio unico] perche' e convinto che nell'amaro benedettino non sta' il segreto della felicita', perche' e' convinto che anche chi non legge Freud puo' vivere cent'anni
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