Ecco il mio blog.
Bella frase per cominciare, vero? Siamo onesti.. come volete che cominci un blog? Così. Uno apre un blog perchè ha milioni di cose da dire, parole su parole da mettere su una pagina web per condividerle con il mondo, e poi nel momento in cui apre questa valvola e comincia a riversare il fiume in piena che ha in testa… inizia con una frase così scontata!
Devo essere onesto: faccio parte di quella schiera di persone che dicono: "No, i Blog non mi interessano"…. eppure eccomi qua. Si, perchè in questo periodo stanno succedendo delle cose che hanno bisogno di essere raccontate, e aprire un altro sito web dedicato, costruire le pagine da zero e mantenerle diventava un po’ oneroso dal punto di vista del tempo richiesto. E poi è una vita, anni, che sto tentando di organizzare un mio sito web personale, in cui parlare di me magari giorno per giorno… e, a questo punto, visto che esistono i blog, e soprattutto siti specializzati che forniscono "tutto il necessario" per tirarne su uno in cinque minuti, eccomi qua.
Bene. L’introduzione è andata: ora comincio a parlare di tutte quelle cose che mi hanno spinto ad aprire queste pagine
.
Partiamo dal periodo risalente ad un mese fa. Per vie traverse, ho conosciuto una ragazza….. non è una love story da romanzetto rosa, state tranquilli
. Lei, di cui non farò il nome fino a che non mi dirà lei stessa che posso farlo :p, suona la batteria. E non aveva una band. Io, invece, suono la chitarra e avevo una voglia MATTA di formare una band. Ci hanno fatti conoscere, e ovviamente il risultato è scontato: stiamo formando una band!
Prima di questo evento, trascorrevo le mie giornate tra casa e lavoro, anzi… molto più lavoro che casa. Adesso, invece, c’è qualcosa in più.
Per anni ho suonato da solo, tra quelle solite quattro pareti opprimenti e seduto sul letto, con le cuffie a zittire l’amplificatore. E soprattutto, a suonare sempre le stesse cose senza alcuno stimolo o, comunque, passando il tempo ad esercitarmi soltanto. Ora, invece, il mio suonare ha uno scopo, una meta perlomeno: preparo i brani che, poi, andremo a suonare in sala prove.
Beh, per ora l’attività della band è un po’ ferma: siamo solo io e lei, e in più c’è un mio collega di lavoro che canta e suona la seconda chitarra. Manca il basso, ancora, ma speriamo di trovarne uno al più presto (anzi: bassisti che leggete questo blog e abitate a Roma, we’re looking for you!). Dico "in più", perchè la sua presenza, ahime’, è provvisoria. A Gennaio ci lascerà, andrà a vivere per un bel po’ in un’altra città, giu nel Salento.
Lecce, laddove ho lasciato il mio cuore e parte del mio fegato.
Ieri ci sentivamo su MSN con la batterara (vabeh… io sono il chitarraro :p) e si è deciso di ricominciare tutto da zero: in questi giorni metteremo un annuncio per cercare un altro cantante, un altro chitarrista (se poi sono la stessa persona tanto di guadagnato), e soprattutto il bassista.
Manca un dettaglio però: il nome.
Io, scherzando, ho proposto questo: Wireless Industrial Puppets. Marionette industriali senza fili. Non so perchè, e non so neanche come mi sia venuto in mente…. avete presente quel limbo della coscienza, stupendo, in cui si va giusto prima di addormentarsi o appena prima di svegliarsi del tutto? Ecco: in un momento come quello ho pensato a questo nome.
Siamo una band rock…. lo so, ci sono ventimila sottogeneri di rock, e non saprei neanche descrivere lo stile con cui noi vorremmo fare rorck, tuttavia le idee le abbiamo chiare. Solo che non si possono descrivere a parole, bisogna ascoltarle: sono idee sonore
Non so se W.I.P. sarà il nome definitivo della band, però….. siccome mi sta piacendo davvero, ho deciso che almeno il blog si dovesse chiamare così
.
Non so neanche quali saranno le sorti della band nascente, ma certamente saranno narrate su queste pagine.
Spero a lungo
bye!
Bella frase per cominciare, vero? Siamo onesti.. come volete che cominci un blog? Così. Uno apre un blog perchè ha milioni di cose da dire, parole su parole da mettere su una pagina web per condividerle con il mondo, e poi nel momento in cui apre questa valvola e comincia a riversare il fiume in piena che ha in testa… inizia con una frase così scontata!
Devo essere onesto: faccio parte di quella schiera di persone che dicono: "No, i Blog non mi interessano"…. eppure eccomi qua. Si, perchè in questo periodo stanno succedendo delle cose che hanno bisogno di essere raccontate, e aprire un altro sito web dedicato, costruire le pagine da zero e mantenerle diventava un po’ oneroso dal punto di vista del tempo richiesto. E poi è una vita, anni, che sto tentando di organizzare un mio sito web personale, in cui parlare di me magari giorno per giorno… e, a questo punto, visto che esistono i blog, e soprattutto siti specializzati che forniscono "tutto il necessario" per tirarne su uno in cinque minuti, eccomi qua.
Bene. L’introduzione è andata: ora comincio a parlare di tutte quelle cose che mi hanno spinto ad aprire queste pagine
Partiamo dal periodo risalente ad un mese fa. Per vie traverse, ho conosciuto una ragazza….. non è una love story da romanzetto rosa, state tranquilli
Prima di questo evento, trascorrevo le mie giornate tra casa e lavoro, anzi… molto più lavoro che casa. Adesso, invece, c’è qualcosa in più.
Per anni ho suonato da solo, tra quelle solite quattro pareti opprimenti e seduto sul letto, con le cuffie a zittire l’amplificatore. E soprattutto, a suonare sempre le stesse cose senza alcuno stimolo o, comunque, passando il tempo ad esercitarmi soltanto. Ora, invece, il mio suonare ha uno scopo, una meta perlomeno: preparo i brani che, poi, andremo a suonare in sala prove.
Beh, per ora l’attività della band è un po’ ferma: siamo solo io e lei, e in più c’è un mio collega di lavoro che canta e suona la seconda chitarra. Manca il basso, ancora, ma speriamo di trovarne uno al più presto (anzi: bassisti che leggete questo blog e abitate a Roma, we’re looking for you!). Dico "in più", perchè la sua presenza, ahime’, è provvisoria. A Gennaio ci lascerà, andrà a vivere per un bel po’ in un’altra città, giu nel Salento.
Lecce, laddove ho lasciato il mio cuore e parte del mio fegato.
Ieri ci sentivamo su MSN con la batterara (vabeh… io sono il chitarraro :p) e si è deciso di ricominciare tutto da zero: in questi giorni metteremo un annuncio per cercare un altro cantante, un altro chitarrista (se poi sono la stessa persona tanto di guadagnato), e soprattutto il bassista.
Manca un dettaglio però: il nome.
Io, scherzando, ho proposto questo: Wireless Industrial Puppets. Marionette industriali senza fili. Non so perchè, e non so neanche come mi sia venuto in mente…. avete presente quel limbo della coscienza, stupendo, in cui si va giusto prima di addormentarsi o appena prima di svegliarsi del tutto? Ecco: in un momento come quello ho pensato a questo nome.
Siamo una band rock…. lo so, ci sono ventimila sottogeneri di rock, e non saprei neanche descrivere lo stile con cui noi vorremmo fare rorck, tuttavia le idee le abbiamo chiare. Solo che non si possono descrivere a parole, bisogna ascoltarle: sono idee sonore
Non so se W.I.P. sarà il nome definitivo della band, però….. siccome mi sta piacendo davvero, ho deciso che almeno il blog si dovesse chiamare così
Non so neanche quali saranno le sorti della band nascente, ma certamente saranno narrate su queste pagine.
Spero a lungo
bye!
