il 27/3/2006 alle 10:12
motivo: la band
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E’ molto che non scrivo, e forse ho scelto il momento e l’argomento sbagliati per farlo. Ma quanto successo va scritto…
Avrei dovuto parlare, due settimane fa, del week-end passato a casa di Vale a scrivere nuove canzoni. E’ stato esaltante sentire le canzoni prendere forma, sentirle registrate e soprattutto sentire i commenti dei primi ascoltatori. Avrei dovuto parlare delle prove di due settimane fa in cui abbiamo suonato due di quelle canzoni con tutta la band, nonostante la defezione del chitarrista che ci ha lasciati per tornare al suo progetto iniziale; ma nonostante questo le canzoni hanno preso forma, e le abbiamo registrate… beh, a parte le "stecche" del sottoscritto, e qualche imperfezione da limare, le due canzoni "funzionano" bene.
Eppure, eccomi qua a parlare della prima serata "negativa" che ci è capitata da quando abbiamo iniziato questa avventura. Una serata in cui ho litigato con il gestore della sala perchè nonostante avessimo prenotato con una settimana di anticipo, ha fatto entrare in sala altra gente spostando noi; siamo stati costretti a suonare per neanche un’ora, ma voleva farci pagare le due ore intere come se non fosse successo niente. L’ho mandato dove meritava di essere mandato, e in quella sala non ci metteremo più piede.
Questo contrattempo ci ha fatto innervosire, soprattutto me. Pensavamo solo a quanto poco tempo avevamo a disposizione, e non abbiamo suonato concentrati. Dalle registrazioni si sente… sbagli, errori, distrazioni.
Una serata negativa da dimenticare.
Ecco, è proprio questo il motivo per cui ne parlo: dimentichiamoci di quello che è successo e ritroviamo la concentrazione e soprattutto la voglia che abbiamo di suonare. Questi momenti capitano anche nelle migliori band (e molto più spesso di quanto si immagini), e la differenza tra un insieme di singoli musicisti ed una vera band è proprio tutta qui: avere questi brutti momenti e superarli.
Non guardiamo agli errori, ma a quello che siamo capaci di fare bene.
Non pensiamo che, per colpa di uno che gestisce una sala prove in maniera inenarrabile, dobbiamo esser condizionati a suonare male.
Siamo bravi. E’ questo che ripetevo in continuazione a Vale dopo quel week-end creativo, e che ripetevo a tutti quanti dopo le registrazioni in sala di quei due brani.
Siamo bravi.
Ora andremo a suonare altrove, e sono certo che il cambiamento di ambiente, e la soluzione del problema pratico della sala e, soprattutto, delle difficoltà per raggiungerla (che spariranno con la nuova sala dove andremo), ci faranno dimenticare in fretta quel venerdi nero.
E pensare che non era neanche venerdi 17!
Un abbraccio a Vale, Gioia e TJ…. siamo bravi. Ricordatevelo sempre :).
