il 25/7/2006 alle 08:00
motivo: citazioni
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Quest’uomo è uno spettacolo. E’ uno showman mancato, è un cabarettista, un genio, uno che sa trasformare anche le cose più insignificanti in magnifiche e opulente immagini scintillanti di paillettes.
Egocentrico, edonista, vanesio, narciso.
E’ lui, è colui che dal nulla, da venditore di scope, è diventato addirittura il più ricco imprenditore d’Italia. Ammesso che la definizione di "imprenditore" si possa applicare ad uno come lui, il primo, il capostipite, dei "furbetti del quartierino".
Ricucci però non ha e non avrà mai il suo Carisma.
Ma non divaghiamo… è lui, che ci mette la faccia e scende in campo in prima persona, manifesti ritoccati e calze a rete sulle telecamere compresi.
E’ lui che non rinnega il suo passato da intrattenitore, da pianista di pianobar sulle navi da crociera.
E’ lui che è stato capace di scrivere, insieme al fidato Apicella, una canzone dal titolo "Andiamo Via" all’indomani della sconfitta elettorale.
Istrionico e sardonico.
E lui, solo lui, poteva fare le cose così in grande per rendere speciale il cinquantesimo compleanno di sua moglie, Veronica Lario:
Berlusconi, show in un locale di Marrakech
Non vi nascondo che, nonostante l’acredine e il rifiuto poltico e morale che nutro verso quest’uomo, leggendo l’articolo non ho fatto a meno di ammirarlo.
Che volete farci, è il carisma… ma un uomo che a settant’anni è ancora capace di queste cose, beh, va solo ammirato.
Per la fantasia.
Per quel narcisista senso dell’esibizionismo, mettersi in mostra così, infischiandosene di apparire ridicolo e, diciamocelo, un po’ kitch. E solo per far contenta la sua compagna. Ops, scusate: il termine "compagna" puo’ suonare troppo comunista alle sensibili orecchie catto-fasciste dell’oggetto del mio disquisire.
Un po’ per amore, ma soprattutto un po’ per restare sempre e comunque al centro del palco, sotto i riflettori, godendo dell’ammirazione del pubblico.
Lui ci nuota, ci sguazza, ci vive… tutti devono adorarlo.
Nonostante abbia settant’anni e qualche inevitabile acciacco, tipo il famoso mal di schiena pre-elettorale.
Ma è la. E’ sempre la sotto i riflettori.
Ma non dite a Veronica che lui lo fa per se stesso: è pur sempre una donna, lasciamole godere il ricordo di una serata speciale, in cui ha vissuto da regina.
Quest’uomo ce lo ricorderemo, nel bene o nel male, negli anni a venire. E’ inevitabile, ed è così che diventerà immortale.
Ahinoi.
