Poche parole: Zaio era il mio motorino.
Era.
Ieri sera un balordo me l’ha portato via, e per giunta nella maniera più subdola… non ha avuto neanche voglia di provare a rompere la catena e scassinare il bloccasterzo, no. Si è preso la briga di scipparmi le chiavi, che io porto sempre appese alla cintura sul lato destro, per andare a prendersi il mio Zaio con tutto comodo.
Addio Zaio.
Mi hai dato un senso di libertà che non provavo da tempo, e sebbene io stia già pensando di prendere un altro motorino pur di non rinunciare alla libertà, sappi che non mi scorderò affatto di quel che abbiamo passato per le strade di questa città.
Probabilmente sarai già stato fatto a pezzi e rivenduto per la felcità di altri motorini che avevano bisogno dei tuoi pezzi funzionanti.
Non so.
Io spero invece che tu abbia fatto una fine onorevole, vendicandoti della separazione forzata che hai dovuto subire, e mandando il balordo che ti ha portato via dritto a sbattere sull’asfalto.
Facendogli rompere qualche osso.
Anzi, tutte le ossa.
Scatola cranica compresa.
13 September 2006 by Rob
Addio Zaio
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