E fu così che mi ritrovai solo, sperduto, al buio. Chiusa dietro le spalle la porta che dava nella stanza dei sentimenti, decisi di incamminarmi in questa via non tracciata e di cui non si conosce la fine. Il cammino alla ricerca di se stessi.
Decisi di partire all’alba, perchè si parte sempre all’alba… ma come si puo’ capire se è l’alba quando la vita è una notte continua?
Non portai niente con me. Qualsiasi cosa sarebbe stata superflua, ed i ricordi sarebbero stati una inutile zavorra o peggio un guinzaglio che mi avrebbe impedito di compiere più di qualche passo su quella via.
Fu la lama tagliente di parole che non avrei mai voluto sentire, fu il gelo nelle vene per aver scoperto di essere stato innamorato dell’immagine di una persona, e compreso quanto quella immagine fosse profondamente diversa dalla persona reale. Fu un pesante mantello di tristezza quello che indossai per uscire all’aperto e affrontare quella strada buia.
E fu così che mi ritrovai solo, sperduto, al buio, e cominciai a muovere i primi passi incerti.
E ancora oggi, che di stada ne ho fatta, non ho ben capito dove sto andando.
Però vado.
E anche se a volte mi fermo a guardare indietro, ormai il buio e la strada percorsa mi restituiscono una visione sempre più confusa e sfocata del luogo che ho lasciato.
E anche per questo non ho voglia di tornare indietro.
Rob