Tarde impressioni di ottobre, non proprio a caldo
Scritto da Rob
il 29/10/2007 alle 11:03
motivo: concerto, disco, mio, musica
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    Avrei potuto scrivere sabato, o ieri… no, perchè volevo recuperare le energie che ho speso venerdì sera. Fisiche, perchè mi sono portato dietro un monte di roba che ho dovuto caricare, montare, suonare, smontare e rimontare da solo (un giorno avrò chi farà questo per me, io mi limiterò a suonare…).
    E soprattutto energie mentali.
    Ho tanti ricordi vivi della serata di venerdi’, e vado subito al dunque… è stata bella, nonostante molti sapori dal retrogusto amaro.
    Il primo fra tutti è stato… il non vedere tra il pubblico il mio Fratellone.
    Sapevo che sarebbe stato molto difficile, e ho anche saputo che ci sono stati problemi che lo hanno trattenuto… non importa. Non ce l’ho con lui. Ci saranno altre occasioni, e forse il bello sarà potergli far ascoltare le canzoni più "dal vivo possibile"… io, chitarra acustica e voce. Senza palchi, senza luci, senza amplificazione.
    Poi c’è stata una cosa che ha un po’ rovinato il "pathos" che avrei voluto che si creasse. Ovvero, il locale stesso nel quale ho suonato… gente che giocava alla Playstation o alle macchinette succhia-soldi. Beh, ci sta, non posso pretendere di suonare all’Auditorium da esordiente, ma… sinceramente mi distraeva.
    Dovrò imparare a non farci caso, almeno fino a quando gli unici posti in cui potrò suonare saranno posti simili.
    E adesso veniamo alle note positive: l’emozione.
    E’ vero, mi ha giocato brutti scherzi… ho sbagliato l’attacco della primissima canzone, ho dimenticato il testo di alcune altre canzoni… compresa la prima delle mie ("I’ve got"). Nonchè alcuni cali di voce, colpa anche della mancanza di una cassa "monitor".
    Fare tesoro, registrare gli errori e cercare di rimediare per la prossima volta.
    Ma l’emozione non mi ha giocato solo brutti tiri, no… è stata il motore vero di cio’ che è accaduto sul palco venerdi’.
    Il pathos forse non era nell’ambiente, ma dentro di me sì.
    L’emozione mi ha fatto vivere le canzoni che ho scritto e che presentavo per la prima volta in pubblico… mi ha fatto sentire le parole che cantavo ad occhi chiusi, ha fatto vibrare la mia voce in sintonia con la chitarra… E’ stata Arte. E’ stata Musica.
    E’ stata l’emozione più grande che io abbia mai provato…
    E riascoltando la registrazione mi sono reso conto che ho cantato "Drop by drop" con la giusta intensità.
    Oppure il tremolìo nella voce mentre cantavo "Sitting"… nessuno sa, immagina, comprende quello che stavo rivivendo in quel momento.. ovvero, la scena descritta da quelle parole… Oppure "Whore", dedicata "… a quella gran puttana della depressione". Un dedica che mi è uscita così spontanea durante l’intro del brano.
    Ed il momento più emozionante, a parere di tutti, è stato… il finale. Dopo una tiratissima "I’ve got" (concessa come "bis" perchè non l’avevo registrata all’inizio) a sorpresa prendo la chitarra acustica e suono uno dei miei brani strumentali, "Ending theme".
    Un brano scritto 12 anni fa.
    Era passata da poco la mezzanotte, e sentivo di dover suonare quel brano in quel momento… dopo ho capito il perchè :).
    Tutto, tutto è stato perfetto. Inclusi gli errori e le incertezze nel cantato… le ho ascoltate, e so che dovrò migliorare molto ma so anche dove lavorare.
    E poi… moltissima gente, rispetto a quella che ho invitato, non ha potuto esserci. Ma a sorpresa sono arrivati i miei amici accordiani… quelli delle jamsession… loro, si.
    Mi sono sentito così lusingato… e felice… della loro presenza.
    Grazie di cuore :).
    Ma il mio ringraziamento va, soprattutto… ad una persona che mi è rimasta accanto fino all’ultima nota.
    Ogni nota era per lei.

    Questo è solo l’inizio. E’ andata bene, anche nelle cose che sono andate male…
    I retrogusto amaro, in fondo, non è così spiacevole. Soprattutto quando sai come evitarlo, la prossima volta.
    E ci sarà una prossima volta.. questa è la cosa più bella.

    R.

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    Ho scritto di recente

    Censura, L’utilizzatore finale, Rockstar, Teicfaiv…, Se avessi sedici anni, Me dispiace…., Eppure non siamo così diversi, Non è questione di bicchieri, foglia morta in cerca del sole, Lezioni di ita(g)liano, Don’t let me be misunderstood, Il cambiamento è arrivato…, The Question Is, Forse domani…, Cosa voglio dalla Musica?, Ora si…, Basso, Vengo… no, non vengo…, Pagine vuote., Throw away your computer…, Mi sento in vena di oroscopi…, Roma…, The Way it is, Faccio cose… vedo gente…, Vinicio Capossela, E’ come la pioggia che finalmente arriva…, … E’ come immaginare mille foto…, … E’ come andare sulla Luna…, E’ come un Accordo…, E’ come un suono,

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    [mio fratello è figlio unico] perche' e convinto che nell'amaro benedettino non sta' il segreto della felicita', perche' e' convinto che anche chi non legge Freud puo' vivere cent'anni
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    "Il pubblico è quell'insondabile atto finale della creazione artistica" (Giovanni Allevi)

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