il 27/6/2008 alle 11:10
motivo: mio
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D’accordo, non fa più notizia perchè il fatto sarà successo… boh, due mesi fa? non ricordo con esattezza.
Si tratta della famosa gaffe del manager di Telecom Italia, Luca Luciani, che alla assemblea degli azionisti tiene un discorso che, penso, resterà nella storia proprio per via della gaffe.
Ma ad essere precisi, credo sia più doveroso parlare di ignoranza. Lo sanno anche i bambini che Napoleone a Waterloo è stato sconfitto, e un po’ meno gente sa che in realtà è la battaglia di Austerlitz quella in cui Napoleone ha invertito le sorti dello scontro e ha avuto ragione della terza alleanza, Russi e Austriaci, che schierava 89.000 uomini contro i 73.000 dell’esercito francese. Ed è ad Austerlitz che Napoleone ha compiuto quello che Luciani ha decantato come capolavoro strategico. Non a Waterloo.
Ma non è certo per fare una “lezione di storia” che ho scritto questo post.
Avevo appreso questa notizia alla radio, e nel servizio si riferiva della “gaffe”. Ma non avevo mai ascoltato l’audio e, peggio, non m’era mai venuta in mente l’idea di andare a sbirciare su YouTube… e oggi, non so per quale motivo, l’ho fatto.
Con il risultato di restare completamente
basito
da questo patetico e osceno teatrino dell’ignoranza.
Messa in scena molto U.S.A. style, e quindi già visivamente odiosa di per sé. E lui, Luca Luciani… assolutamente irritante.
Nell’aspetto: vestito di grigio scuro e pataccone al polso, cravatta regimental a pallini d’ordinanza. E capello assolutamente unto e bisunto, mi da un senso di viscido.
Nel modo in cui si muove: mette i nervi vederlo spostarsi da una parte all’altra, con la gestualità di un manichino e la falcata da camionista ubriaco.
Ma sopra ogni cosa… la cadenza nel modo di parlare; il lessico, la sintassi dimenticata a casa, l’incedere. Accenno di romanesco-burino da sub-acculturato, e quell’intercalare volgare…
MA CAZZO (e io posso dirlo, non sono un manager), DA UN MANAGER STRAPAGATO CI SI ASPETTA… CLASSE, ELEGANZA, INTELLIGENZA, UN CERTO SAVOIR-FAIRE. E SOPRATTUTTO CULTURA, CULTURA E ANCORA CULTURA!
Non riesco a scrollarmi di dosso l’irritazione per questo spettacolo osceno, per questa invereconda ostentazione di strapotere attraverso insulsi status-symbol e, al tempo stesso, per il patetico tentativo di arringare e scuotere l’uditorio con un linguaggio che vorrebbe essere schietto ma che in realtà è solo VOLGARE. La parolaccia ci sta, ma dev’essere mirata ed efficace. Deve arrivare a sorpresa, improvvisa e magari laconica.
Ma vista la indecente dimostrazione di ignoranza del manager in questione, è ovvio che tali finezze sono del tutto assenti nella sua arte oratoria.
E infine… faccia incazzata? A me non sembra. Non sa neanche recitare, oltre a non conoscere la storia.
Questa è la “classe dirigente italiana”, e questo episodio è solo la punta di un iceberg enorme che si estende molto al disotto della linea di galleggiamento della esposizione mediatica: basta girare in tutti gli uffici di qualsiasi società, pubblica o privata, per accorgersi che anche semplici capi-ufficio si trasforamano in “caporali ignoranti” che abusano della loro piccola porzione di “potere” acquisita per leccaculismo. E più si sale, più l’incapacità e l’ignoranza costituiscono titolo di merito per avanzamenti di carriera sempre più stratosferici.
Viva l’Italia. Che tristezza.
R.

Quanto mi piaci quando sei incazzato e dici le cose come stanno!!! Così si fa, così si dice!!
uh… è anche troppo poco: se raccontassi cio’ che accade in ufficio da me, tutti i giorni… ci si potrebbe scrivere un romanzo.
Non sono io che mi incazzo, ma è la realtà che mi fa incazzare.
R.