(This blog was Wireless Industrial Puppet)
27 July 2008 by Rob

E’ come la pioggia che finalmente arriva…

Grigio come le nubi che si ammassano l’una con l’altra, che si radunano in un curioso rendéz-vous deciso all’ultimo momento.
Grigio come questa giornata interminabile, silenziosa, trascorsa totalmente a leggere un libro e a dimenticare per qualche ora i pensieri che si accavallano.
Grigio come l’aria carica di umidità che annebbiava la vista e rendeva più opachi e sonnolenti i miei gesti, il mio sguardo stesso.
Grigio… e poi improvvisamente si alza il vento, sento la pressione atmosferica scendere in picchiata come il vagone di una montagna russa cosmica, e sento l’aria caricarsi di quell’odore inconfondibile.
Il fragore del tuono.
Un lampo che fotografa divertito la mia faccia attonita.
E’ un attimo, e la pioggia è già pronta a scendere e a ripulire il grigiore.
Ogni goccia porta con se le minuscole particelle che offuscano l’aria, le bagna e le trascina via.
Di colpo i pensieri tornano lucidi.
Di colpo la vista si aguzza, e si perde nei contrasti forti e nei colori intensi che arrivano ai miei occhi senza ostacoli, attraversando l’aria pulita.
Di colpo sorrido e squarcio le nubi.
Sono il sole, sono il raggio di luce che attraversa tempo e spazio, che attraversa l’oceano e le montagne, che filtra attraverso le persiane e la tenda e si possa dolcemente sugli occhi della persona che amo per svegliarla con una carezza…

Non lascerò che la nebbia grigia offuschi per troppo tempo questo raggio di sole. E poi, c’è sempre la pioggia che finalmente arriva a pulire tutto quanto.
O forse sono lacrime, ma la differenza non è poi tanta…

R.

  •   •   •   •   •