Ecco cosa dice Rob Brezsny nel suo oroscopo (riportato sul sito di “Internazionale” e declamato alla radio dalla voce italiana di Gionnidepp):
Vergine
“Non mi piace usare metafore sportive nel tuo oroscopo, Vergine, soprattutto se l’autore è un giocatore di hockey. Quella che ho in mente, però, riassume perfettamente l’atteggiamento che dovresti avere la prossima settimana. “Pattino sempre verso il punto dove finirà il dischetto, non verso quello dove si trovava prima”, ha detto Wayne Gretzky. A Steve Jobs questa frase è piaciuta così tanto che l’ha usata durante la presentazione dell’iPhone. Spero che troverai il modo di applicarla alla tua vita.“
(per i non-Nerd: Steve Jobs è il peggior incubo di Bill Gates… nonchè padre fondatore della Apple e inventore dell’iPod)
Brezsny stesso, più volte, afferma che il suo oroscopo non è predittivo, non promette “amore, soldi, salute” come tutti gli altri; però, offre ottimi spunti di riflessione, e lui stesso incoraggia a non fermarsi alla lettura del proprio “segno”, ma leggerli tutti e scegliere lo spunto che meglio si adatta al momento personale.
Casualmente, ho scelto questo… perchè voglio smetterla di guardarmi intorno e indietro. Facendo così vedo molta, troppa merda intorno a me, e merda passata che sto cercando di scrollarmi di dosso.
Posso solo ringraziare la sorte di avere accanto una persona che ha deciso di aiutarmi ad uscire da questo guamo nel quale mi stanno facendo sguazzare da troppo tempo. Ed è sempre più netta la sensazione di aver lasciato correre troppe cose, di non aver puntato i piedi con la necessaria fermezza. A volte, un’incazzatura con chi di dovere produce molti più benefici rispetto ai danni che procura, ed è sempre il solito, eterno gioco del “soppesare i pro e i contro”. Ed oggi, stamattina, io penso che una sana incazzatura con la gente che mi sta costringendo in un lavoro che umilia la mia intellignza e mi annichilisce, non dovrebbe procurare poi così tanti danni. Forse mi sono svegliato male, forse perchè è lunedì e… non sono neanche arrivato in ufficio che già la sensazione costante di conati allo stomaco per la prospettiva di rivedere le faccie di cazzo che mi circondano, mi ha rovinato la colazione. Forse tra un’ora lascerò perdere e continuerò a pensare ai fatti miei piuttosto che spendere energie in una inutile scenata… perchè a lavar la testa all’asino si spreca solo acqua, tempo, e sapone. E visto che le persone con cui mi dovrei incazzare sono solo asini (e solo per questo fatto prendono il triplo del mio stipendio)…
Scusate, ho davvero le palle girate adesso.
E pensare che avrei voluto tenere un tono ironico per tutto il post, ma davvero non ci sono riuscito. Chiedo scusa all’unica persona che legge il mio blog (perchè tanto al resto del mondo non fotte veramente nulla di cio’ che scrivo, e mi sta anche bene così).
R.
