(This blog was Wireless Industrial Puppet)
5 March 2009 by Rob

foglia morta in cerca del sole



foglia morta in cerca del sole, inserito originariamente da vernina.roberto.

Ieri, dopo tantissimo tempo, ho fatto un fotomontaggio artistico. Ma per la prima volta, ho usato una foto fatta da me.
Non è nulla di speciale, c’è tanto di meglio in giro (per quello che riguarda la foto, e anche per la “fattura” del ritocco), però ne vado abbastanza fiero.
E, soprattutto, mentre ci lavoravo avevo in testa una canzone ben precisa… un brano Jazz che amo, che ho sempre amato.
Malinconico, triste, suonato con le tinte marroni e arancio dell’autunno.
“Autumn Leaves” appunto.
L’autunno che lascia cadere le foglie, e le foglie morte traggono in inganno con la loro malinconia. Sembra che tutto stia finendo, ogni sorriso va in letargo e i pensieri diventano grigi.
L’allegria del Natale (per chi ci crede), qualche sprazzo a carnevale (per i bambini che riescono ancora a divertirsi) e poi arriva questo momento. L’attesa della primavera. E quando tarda a farsi sentire, il mio animo urla spazientito. Vorrei inondare di sole me e chi mi circonda, ma ancora non ci riesco.
Passerà.
Ma anche le foglie morte cercano gli ultimi raggi di sole, ed io non ho mai smesso di sperare che le cose vadano meglio. Mai.
Tutto andrà bene, me lo sento… e intanto, mi lascio cullare da questa musica che amo, e che amerò sempre suonare.
Il testo non ha a che fare con me… ma resta drammaticamente poetico. E bellissimo.

“Autumn Leaves” (versione cantata da Nat King Cole. Testo in inglese di Johnny Mercer. Testo in francese di Jacques Prevert. Musica di Joseph Kosma)

The falling leaves drift by the window
The autumn leaves of red and gold
I see your lips, the summer kisses
The sun-burned hands I used to hold

Since you went away the days grow long
And soon I’ll hear old winters song
But I miss you most of all my darling
When autumn leaves start to fall

C’est une chanson, qui nous ressemble
Toi tu m’aimais et je t’aimais
Nous vivions tous, les deux ensemble
Toi que m’aimais moi qui t’aimais
Mais la vie spare c’eux qui s’aiment
Tout doucement sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable les pas des amants dsunis.

  •   •   •   •   •