Ah, la pubblicità…
Scritto da Rob
il 28/3/2008 alle 11:43
motivo: Senza categoria
3 Commenti

Permalink



Gli ultimi sette post:

  • Faccio cose… vedo gente…
  • Vinicio Capossela
  • E’ come la pioggia che finalmente arriva…
  • … E’ come immaginare mille foto…
  • … E’ come andare sulla Luna…
  • E’ come un Accordo…
  • E’ come un suono
  • Inutile dirlo, quando vado a trovare i miei genitori, per le “vacanze”, mi capita di vedere più televisione di quanta ne possa sopportare.
    E arrivo sempre alla conclusione che lo spettacolo più “interessante” (per me) è la pubblicità.
    Non perchè mi interessino i prodotti che vengono reclamizzati, né lascio che la pubblicità condizioni il mio senso critico: la pubblicità mi interessa perchè è lo specchio più fedele della società, della maggior parte della gente che mi circonda. E’ quella che condiziona usi e costumi, nonchè Consumi, del consumatore (perdonate la ridondanza…).
    Arrivando al dunque, mi imbatto in uno spot che speravo fosse sparito o fosse stato cancellato dal Garante per la Pubblicità che, di solito, è un attento censore.
    Di solito, certo… ma non in questo caso.
    I trenta secondi pubblicizzano un prodotto che consente di verniciare parti in ferro battuto (ringhiere, cancelli, ecc. ecc.) pur in presenza di ruggine, e non discuto sulla bontà del prodotto perchè non ho mai avuto occasione (o intenzione) di provarlo.
    Mi incazzo, però, quando vedo che ancora una volta si usa la leva dell’istinto sessuale per vendere mercanzia, e mi incazzo soprattutto perchè il riferimento al sesso è volgare, mashilista e annichilente nei confronti della dignità femminile. Nonchè gratuito e assolutamente non necessario per decantare le lodi del prodotto. E mi incazzo ancora di più perchè la casa produttrice del prodotto non è affatto nuova a questo tipo di reclamizzazione, in quanto sin da quando ho memoria ha sempre utilizzato scene di nudo femminile ed espliciti richiami sessuali negli spot che reclamizzano, fondamentalmente, prodotti per l’edilizia rivolti a professionisti del settore; in pratica, si attua la stessa strategia che ha dato origine, per esempio, al calendario Pirelli: un prodotto “osè” (ma non pornografico) destinato a “quegli omaccioni di camionisti e meccanici”. In questo caso si parla di operai edili, ma la sostanza non cambia…
    Ma entriamo nel merito: due modelle truccate e ben vestite, fresche come rose, stanno verniciando una ringhiera, con fare sensuale e dolcemente accarezzate da una brezza primaverile. Lei è la classica puttanona piena di soldi, e lo si deduce dal fatto che si fa aiutare dalla sua cameriera avvenente quanto lei che, ovviamente, è in tenuta “da cameriera” con tanto di grembiule e gonnellina corta; già questi sono elementi di un immaginario erotico di bassa lega, ma il peggio deve ancora arrivare. Naturalmente, la cameriera è in cima alla scala (in barba a qualsiasi norma di buonsenso sulla sicurezza) e la puttanona sta beatamente strapazzando un pennello contro la ringhiera, mostrando per qualche secondo l’azione del prodotto (la vernice reclamizzata, appunto).
    In questo aulico quadretto, si presenta il marito della puttanona, ovvero il puttaniere: arriva in vestaglia che, ovviamente, è in tinta con i suoi occhi azzurri, fresco come una rosa anche lui, uscito dal letto alle 11.00 del mattino già rasato e pettinato. Con fare interrogativo apostrofa la puttanona poichè la sorprende mentre vernicia la ringhiera, un’azione inconsueta per una donna (pensando allo stampo maschilista dello spot, ovviamente). Lei risponde sempre con fare sensuale: “Sto verniciando, e Giovanna mi da una mano”. E qua il colpo da maestro dell’ideatore di questo spot già ignobile fin qua: il puttaniere guarda in alto e sbircia sotto la gonna di Giovanna, la cameriera, facendo finta di apprezzare il lavoro della stessa con una frase e uno sguardo che non lasciano dubbi: “Ah! Brava Giovanna!”
    Neanche Lino Banfi e Alvaro Vitali riuscivano ad essere così tanto squallidi; e, siccome non c’è limite al peggio, lo spot si conclude con un mezzo busto della puttanona che guarda il marito puttaniere e nel suo sguardo si leggono prima un feroce proposito omicida e, dopo mezzo istante, uno sguardo benevolo, accompagnato da sorriso, che benedice le occhiate maliziose del marito al sottogonna di Giovanna.
    Amen.
    Gli elementi più squallidi e volgari del maschilismo, della mercificazione del corpo femminile, del sesso, delle allusioni di bassa lega, dei luoghi comuni sulla donna e sul mondo femminile in generale ci sono tutti. Tutti in trenta secondi. Questo è lo spot dei record negativi.
    Ero indeciso se pubblicare o meno il video ma alla fine ho preferito optare per un si: che rimanga a futura memoria, questo spot, per ricordare quanto in basso possano scendere i pubblicitari…
    E, aggiungo, la mia personale considerazione:

    MA VAFFANCULO… TE, GIOVANNA E LA VERNICE CHE VERNICIA SULLA RUGGINE!

    E ora, per riprenderci, un esempio di come si possa fare pubblicità e, al tempo stesso, fare anche arte visiva.
    Arte.
    Questo spot è davvero un’opera d’arte… rifacciamoci gli occhi:

    R.

    next»

    Ho scritto di recente

    Faccio cose… vedo gente…, Vinicio Capossela, E’ come la pioggia che finalmente arriva…, … E’ come immaginare mille foto…, … E’ come andare sulla Luna…, E’ come un Accordo…, E’ come un suono, E’ come vento che soffia, Ma non c’è niente di particolare…, Mai a cena a Roma…, MilleNovecentoNovantUno…, Il primo cerchio, Manca solo la banda…, Settimana della musica, Alba a sud ovest, Napoleone a Waterloo, Ora ho capito…, Scorie dal passato, Perchè volano le farfalle…, Lo sapevo che sarebbe finita così, Quello che non sono riusciti a copiare…, Impressioni di “settembre”…, In ogni goccia di pioggia, mahna mahna, Dentro una vertigine che danza…, Cuore e ragione, … (e due)…, , ‘Sto c@**o di telefono…, Impressioni di tre giorni,

    archivio:

  • August 2008 (2)
  • July 2008 (12)
  • June 2008 (9)
  • May 2008 (9)
  • April 2008 (5)
  • March 2008 (10)
  • February 2008 (11)
  • January 2008 (9)
  • December 2007 (13)
  • November 2007 (20)
  • October 2007 (25)
  • September 2007 (16)
  • August 2007 (14)
  • July 2007 (13)
  • June 2007 (10)
  • May 2007 (9)
  • April 2007 (8)
  • March 2007 (10)
  • February 2007 (9)
  • January 2007 (16)
  • December 2006 (11)
  • November 2006 (4)
  • October 2006 (5)
  • September 2006 (4)
  • July 2006 (2)
  • June 2006 (7)
  • May 2006 (5)
  • April 2006 (2)
  • March 2006 (1)
  • February 2006 (1)
  • January 2006 (5)
  • December 2005 (2)
  • Musica



    Licenza musica

    This text will be replaced by the flash music player.

    Dissero

    ¡El para¡so no es un lugar en donde se desea para ser ido, solamente una condición para vivir!

    "Noi tutti nasciamo con l'equipaggiamento adatto per vivere mille tipi di vita, ma finiamo con l'averne vissuta una sola."
    (Clifford Geertz)

    [mio fratello è figlio unico] perche' e convinto che nell'amaro benedettino non sta' il segreto della felicita', perche' e' convinto che anche chi non legge Freud puo' vivere cent'anni
    (Rino Gaetano)

    "Un cretino è un cretino, due cretini sono due cretini, ma diecimila cretini sono una forza storica" (Longanesi)

    "Il pubblico è quell'insondabile atto finale della creazione artistica" (Giovanni Allevi)

    "Mi sono innamorato del pianoforte perchè un pianoforte ha sempre una casa. Un pianoforte abbandonato è... un pianoforte senza tetto. Questo non succede con le chitarre..." (Vinicio Capossela)